Episodio 3

Episodio 3

(Erika)

Destini che si separano e si ricongiungono di continuo. Mentre il passato di Zeb torna a far capolino con l'amico Cully, vecchio compagno d'avventure e ora padre e marito profondamente pro­vato e alle prese con un problema non da poco, per Luke e An­derson sembra non esserci altra scelta che un destino da braccati, pieno di pericoli e di pistole puntate alle spalle. A Kate, intanto, non resta che sperare che la famiglia possa ricongiungersi pre­sto per riprendere il viaggio verso l'Oregon tanto sospirato.

Dopo essere stato ferito da alcuni banditi che gli hanno teso un agguato, Luke viene ora amorevolmente curato dalla comunità dei Simoniti. In particolare è Erika ad accudirlo con grande attenzione e a vegliare sui dolorosi incubi della guerra che funestano la sua convalescenza: tra i due ragazzi nasce una forte simpatia che pare già sfociata in amore. Sulle prime sembra difficile che Luke possa convertirsi alla vita della comunità, ma come si dice al cuor non si comanda… Zeb Macahan è riuscito a trovare il nipote e a fermare appena in tempo lo sceriffo militare cacciatore di teste che era sulle tracce di Luke. Per questa volta Zeb è riuscito a farlo girare alla larga, ma l’uomo tornerà certamente, ora anche desideroso di vendicare il suo onore. Zeb si assicura delle condizioni di Luke, ma visto che il ragazzo non è ancora in grado di riprendere il viaggio pianificato con tutta la famiglia verso ovest, decide di occuparsi di un’altra importante questione. Nel frattempo, alla piccola tenuta dei Macahan le cose si fanno sempre più complicate: Anderson ha deciso di proseguire il suo viaggio – che a dire la verità pare più una fuga – con grande disappunto sia di Kate che di Laura, che anzi vorrebbe che l’uomo la portasse con sé. Anderson però si dichiara “di principi morali fin troppo sani” e comunque troppo vecchio per accettare la proposta della ragazza. Intanto, Arrapaho e Shoshoni, due tribù di nativi, stanno preparando una battaglia campale che a quanto pare si verificherà proprio sul territorio dei Macahan. Un motivo in più per non stare tranquilli. Zeb si è messo sulle tracce di un vecchio amico, Cully Madigan, ora ricercato dall’esercito perché accusato di aver fatto strage tra i nativi. Zio Zeb riesce a rintracciarlo, anzitutto perché non crede alle accuse che vengono mosse all’uomo e intende avvertirlo del pericolo che corre. Ma quando Cully gli rivela che è tutto vero, e quali sono le motivazioni profonde che lo hanno spinto ad agire in tal modo, è costretto a ricredersi e anzi decide di unirsi a lui. Geremia, il figlio che Cully ha avuto da una nativa, è stato infatti rapito da una tribù di indiani Arikara che intendono farne un loro capo, sottraendolo al suo destino di mezzosangue cresciuto all’occidentale. Mentre i Macahan sperimentano i primi contatti con i nativi, altri uomini si mettono alla ricerca di Luke: il giovane Macahan ha infatti ucciso un uomo e, seppure si sia trattato di uno scontro leale, il padre e i fratelli cercano vendetta. Per il ragazzo, che comincia a scambiare promesse d’amore con la bellissima Erika, c’è il rischio che i sogni si interrompano piuttosto bruscamente. Cully e Zeb, nonostante la loro grande esperienza, finiscono preda dei nativi, che forse si preparano a scuoiarli. Ci vorrà tutta la forza e l’abilità del vecchio Zeb per rimandare l’appuntamento con la morte a data da destinarsi. Tra Luke e Anderson corre un filo rosso che li unisce, e che forse ha fatto sì che Kate provasse una forte simpatia per l’uomo quasi sconosciuto ospitato con tale affetto. Anderson ha infatti degli uomini alle calcagna, che passano proprio dai Macahan per avere informazioni. Hanno dimenticato quanto Anderson sia rapido con la pistola e quanto poco convenga loro tentare di acciuffarlo! Messo alle strette, Luke ricorre alla violenza per proteggersi e viene così costretto ad abbandonare il villaggio dei Simoniti. Uccide gli uomini che proditoriamente volevano vendicarsi e lo credevano disarmato. La storia d’amore con Erika deve quindi interrompersi improvvisamente: adesso, la prima cosa da fare è tornare a casa.

LE VERE RADICI

Shoshoni, Arikara, Arrapaho: Alla Conquista del West è una vera e propria guida filmata ad alcune delle principali tribù native americane.
Ne apprendiamo usi e costumi vedendoli all'opera, e impariamo anche a rispettarli, come popoli pieni di dignità e ricchi di un grande coraggio.
Uno dei meriti di Alla Conquista del West consiste proprio in questo: in anni in cui la cultura di massa continuava a presentare le tribù native come primitive e sostanzialmente un pericoloso intralcio allo sviluppo della nazione americana nel corso del diciannovesimo secolo, Arness e soci mostravano una realtà ben diversa, priva di retorica e scevra da ogni qualunquismo. Questo però naturalmente non significa raccontare i popoli nativi sotto quella luce di buonismo ipocrita che invece oggigiorno va tanto di moda. Non è certo un caso che Zeb stesso, personaggio forte ed equilibrato, un vero guerriero che conosce il valore della vita e della morte, non esiti a schierarsi con questo o quel popolo - bianco o nativo che sia - a seconda di chi egli reputi di volta in volta essere nel giusto. Una bella lezione di convivenza e di giustizia, oltre che di profonda onestà intellettuale, che rende un sincero omaggio alle multiformi radici - troppo spesso bistrattate o ingiustamente trascurate - di una nazione grande e importante come gli Stati Uniti d'America.


			

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.