Episodio 14

Episodio 14

(Deek)

Ognuno dei componenti della famiglia Macahan ha una storia da raccontare. Mentre Piesley si avvicina per sua stessa mano a un terribile – ma in fondo meritato – destino, Zeb mette in campo tutte le sue forze per cercare di fare giustizia. Luke, nel frattempo, riceve un riconoscimento di amicizia davvero inatteso.

Zeb Macahan non è certo il tipo che le manda a dire! E se si tratta di compiere indagini per risalire alla verità sul conto dei nipoti Luke e Josh, si può immaginare quanto sia disposto a ricorrere a proprio tutte le maniere, anche quelle particolarmente forti. Mentre lo sceriffo corrotto viene sospeso a tempo indeterminato per accertata stupidità, Doreen continua a dare una mano come può, cercando di liberarsi da chi la minacciava. Zeb mantiene solennemente la promessa di proteggere la ragazza. La morte del giudice Rensen ha notevolmente complicato la vicenda e mostrato che c’è in corso veramente una sorta di complotto nei confronti del giovane Luke. Ma questo non toglie che egli continui a essere un ricercato, accusato di un crimine gravissimo. La sua fuga continua, innocente o colpevole che sia. Zeb sa che a onesto punto, per proteggere Lufce, ha una sola cosa da fare: inseguire StU-Iman e i suoi prima che sia troppo tardi. Ma prima che parta, Doreen ha qualcosa di importante da dire al vecchio Zeb, giusto per chiarire delle questioni piuttosto importanti. Josh, acciuffato dagli inseguitori, viene letteralmente torturato. Le condizioni pietose in cui versa il ragazzo atterrirebbero chiunque, ma Josh è un giovane davvero coraggioso e riesce a non dire nulla sul conto del fratello. È lo zio a rintracciarne ciò che resta e per Zeb è un dolore non da poco. Due uomini misericordiosi lo hanno raccolto e lo hanno accudito amorevolmente. Si occuperanno ancora di lui mentre Zeb cercherà di portare a termine il suo compito. L’ormai leggendario Macahan punta dritto su Stillman e ci vuole poco perché vi si imbatta: un incontro da far tremare i polsi! Luke è stato rintracciato da uno degli uomini della spedizione, il fratello di Curt. Prima che i conti si regolino i due hanno qualcosa di importante da chiarire: Grayson infatti è convinto che sia stato Luke a uccidere alle spalle il fratello, ma la verità è ben diversa. Grayson e Luke, dopo un’accorata discussione, finiscono con il riconciliarsi. Non è da escludere che i due si rincontreranno.
Piesley e le donne di casa Macahan si stanno dedicando alla ricerca di preziose pagliuzze d’oro nel vicino torrente. I modesti progetti della fattoria si sono dileguati immediatamente davanti alla scoperta del prezioso minerale. L’uomo ha intenzione di fare le cose in grande: già due settimane sono bastate per accumulare oro per 2 mila dollari. Chi se l’aspettava tanta fortuna! Ma è proprio il caso di dire che non è tutto oro quel che luce. Molly deve correre ai ripari perché la situazione con l’uomo -ospite in verità mai troppo gradito – non degeneri terribilmente. Ha fatto ancora una volta male a fidarsi? Nel panico arriva a compiere l’irreparabile. Questa volta la comparsa repentina di Zeb ha poco da aggiungere. Molly ha fatto il suo dovere: su questo non c’è alcun dubbio.

LA FEBBRE CHE LUCCICA

È uno dei temi che attraversa l’intera epopea del West e quindi non poteva non affacciarsi anche nello strepitoso affresco messo in scena dai nostri eroi. La febbre dell’oro che colpì gli Stati Uniti ha una data di inizio precisa: il 24 gennaio del 1848, giorno in cui un dipendente di nome John Sutter, immigrato di origine svizzera in cerca di fortuna, nel corso di una ispezione di routine presso un canale della segheria per cui lavorava, intravide qualcosa luccicare nell’acqua. Naturalmente la notizia si diffuse in un baleno e il sogno di arricchirsi facilmente travolse migliaia di uomini, disposti a lasciare case e famiglie per affrontare una vita che molto spesso si rivelava ben più dura e grama di soddisfazioni del previsto.
I territori principalmente interessati da questa migrazione furono inizialmente il Colorado, il Montana e persine la remota Alaska. Nella storia della Corsa all’oro (Cold rush, per dirla con i pionieri), fu però la California a tramutarsi presto in Eldorado. Molte città nacquero dal nulla, proprio per accogliere i numerosissimi cercatori e assecondare il loro sogno. Tra queste la stessa San Francisco, la cui popolazione passò tra il 1847 e il 1870 da sole 500 unità a ben ISOmila abitanti, divenendo di gran lunga la più importante città dell’Ovest. Questo clima di crescente euforia portò Con sé naturalmente numerose conseguenze negative: si diffusero molte malattie infettive, come il colera, e per l’incuria con cui agivano i cercatori si verificarono numerosi terribili incidenti. Altro dato da non trascurare è il fatto che la popolazione dei nativi americani subì un decremento notevolissimo, letteralmente aggredita dai pionieri che intendevano sottrarre le risorse ai loro legittimi territori. Un quadro complesso che, come molti altri aspetti della contrastata storia del West, contribuisce a raccontare una porzione importante del sogno americano.

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